Giuseppe Vegas: annunciate novità a tutela dei risparmiatori

Dopo i casi delle banche venete, Consob attua nuovi provvedimenti per tutelare i risparmiatori. Il presidente dell’autorità di vigilanza Giuseppe Vegas si è schierato contro la proposta dell’UE di mettere un tetto ai titoli di Stato. Secondo il numero uno di Consob, questo provvedimento provocherebbe delle turbolenze ingestibili. Parole di difesa anche nei confronti della propria istituzione, in relazione ai casi dei fallimenti di Carichieti, Banca Etruria, Banca Marche e Cariferrara. Accertamenti sul collocamento dei prodotti alla clientela retail sono ancora in corso, ma l’operato di Consob non è in discussione.

Giuseppe Vegas: la ricapitalizzazione è difficile, il quadro economico generale è peggiorato

Nell’incontro annuale con il mercato finanziario, il Presidente della Consob ha preso la parola e ha ripercorso gli avvenimenti degli ultimi mesi. Nell’opinione di Giuseppe Vegas, la situazione è molto critica. Il numero uno di Consob ha infatti dichiarato che le aspettative degli operatori sono cambiate poiché il quadro economico generale è cambiato. Solo un anno fa, la possibilità di una ripresa era concreta, ma i deboli interventi dei vari governi, soprattutto in Europa, hanno spento il fuoco della fiducia. Secondo il Presidente di Consob, ciò che maggiormente è mancato è stato un intervento strutturale convincente, che si adattasse alla situazione favorendo la ripresa. In questo contesto, è ovvio che gli investitori sono scettici e potrebbe rivelarsi molto arduo il compito di fare ricapitalizzazione. Ecco perché, sempre secondo Vegas, il fondo Atlante risulta di vitale importanza, in quanto andrebbe a creare un mercato di Npl efficiente. Un accenno, poi, anche alla questione del tetto ai titoli di Stato. Il direttore di Consob si è detto assolutamente contrario, temendo nuove turbolenze che potrebbero incrementare la già ingestibile instabilità del mercato dei titoli pubblici. La motivazione sarebbe molto semplice: ne uscirebbero avvantaggiati gli Stati con rating più elevati, costringendo le banche a ridurre l’esposizione sui titoli più deboli. Conseguenza di tutto questo sarebbe un aumento dei tassi che incrementerebbero l’insostenibilità del debito pubblico.

Consob si difende: l’operato di vigilanza non è in discussione dopo il fallimento delle quattro banche italiane

Giuseppe Vegas ha parlato anche del ruolo di Consob nella vicenda del crac di quattro banche italiane (Carichieti, Banca Etruria, Banca Marche e Cariferrara), sostenendo che:

Le vicende relative alla liquidazione delle quattro banche non mettono in discussione la validità di fondo dei modelli di vigilanza sulla prestazione dei servizi di investimento. I prospetti e i supplementi informativi che accompagnavano le emissioni delle obbligazioni subordinate delle quattro banche erano stati redatti nel rispetto delle regole di trasparenza previste dalle norme sul prospetto informativo, il cui contenuto è disciplinato direttamente da un regolamento comunitario. In fase di loro approvazione, Consob ha valorizzato tutte le informazioni in proprio possesso, incluse quelle trasmesse dalla Banca d’Italia.

Ciò non toglie che i fatti verranno tenuti in considerazione da Consob per evitare gli stessi errori nel futuro e presto verranno attuate nuove misure per migliorare le prassi di vigilanza. Secondo il Presidente Consob, sarebbe necessario sostenere la prevenzione, dando modo ai mercati di conoscere in anticipo determinati meccanismi decisionali.

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