Gli Italiani hanno la febbre del gioco: 49.6 miliardi di euro spesi nel 2010

Uno dei settori dell’economia italiana che non è in crisi, anzi offre un trend nettamente positivo, è quello dei giochi pubblici. I Monopoli di Stato (AAMS) hanno ufficializzato i dati relativi ai primi dieci mesi del 2010, e fanno intravedere un orizzonte molto positivo per questo settore. La raccolta da gennaio a ottobre 2010 ha visto delle entrate pari a 49.6 miliardi di euro, facendo segnare un aumento del + 12.7% rispetto ai primi dieci mesi del 2009, periodo in cui vennero raccolti “solo” 44 miliardi di euro. Passiamo ai dati di ottobre 2010. Ecco i dati dal sito AAMS, relativi alla raccolta del mese di ottobre 2010:
Apparecchi (provvisorio): 2.830 milioni di euro
– di cui per VLT: 116 milioni di euro
Bingo: 166 milioni di euro
Gioco a base ippica: 142 milioni di euro
Gioco a base sportiva: 439 milioni di euro
Lotterie: 795 milioni di euro
Lotto: 496 milioni di euro
Giochi numerici a totalizzatore (Superenalotto): 442 milioni di euro
Giochi di abilità a distanza (skill games): 263 milioni di euro
Totale: 5.573 milioni di euro
Come possiamo notare, la raccolta maggiore arriva dal settore Apparecchi da gioco, che riesce a portare oltre la metà degli incassi totali nel settore giochi pubblici. Tutti i settori sono in crescita, come dimostra la raccolta di ottobre: 5.573 milioni di euro. Possiamo dire che gli italiani rinunciano a tutto, ma non alle scommesse, lotterie, slot machine e quant’altro fa parte del gioco pubblico.

Pietro Gugliotta

1 Commento

  1. Io non la chiamerei “Febbre del gioco”, bensì “fame”…ci si sta riducendo in povertà, e la gente vede come unica possibilità quella di giocarsi anche le mutande per vincere qualcosa e sistemarsi!

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