Governo, aumentata età pensionabile donne

E’ arrivo il via libera del Governo per l’equiparazione dell’età pensionabile fra uomini e donne nel pubblico impiego. Manovra “forzata” dalla Commissione dell‘Unione Europea che più volte ha redarguito l’Italia, per evitare sanzioni. Era arrivato nei giorni scorsi quasi un “ultimatum” che imponeva all’Italia un cambiamento a breve tempo, in alternativa l’Unione Europea avrebbe agito di conseguenza, punendo il nostro paese con sanzioni economiche. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e tutto il Consiglio dei Ministri hanno affrettato questa manovra ed è stata approvata ieri. Cosa prevede? “Le donne andranno in pensione a 65 anni a partire dal primo gennaio 2012, con uno scalone unico e, dunque, senza fasi intermedie”. “L’impatto di questa norma è molto modesto, si parla di una platea stimata in circa 25mila donne nell’arco temporale da qui al 2012 . L’impatto effettivo è molto molto contenuto – spiega il ministro Sacconi – Il problema con l’Ue era l’equiparazione: immaginate come verrebbe accolta dai mercati finanziari una riduzione per l’età degli uomini. Inoltre non è detto che le donne impiegate nella Pubblica amministrazione dovranno aspettare i 65 anni per andare in pensione. Potranno sfruttare l’anzianità contributiva”. Protesta il centrosinistra: “Inaccettabile ed insensato”, questo il commento di Pierluigi Bersani. “Siamo da sempre affezionati all’idea che questo problema si risolve con la flessibilità in uscita per tutti. Si tratta di prevedere una soglia minima per l’età pensionabile e poi, per alcuni anni, una flessibilità in uscita in rapporto al livello di pensione percepita. Di sicuro, questo modo di procedere non è accettabile, né sensato. In ogni caso, sarebbe del tutto inaccettabile se le risorse ricavate da questa misura non andassero ad un fondo ad hoc destinato a garantire alle donne italiane parità di condizioni di lavoro e di vita rispetto alle donne europee”. Infatti il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha proposto proprio la creazione di questo fondo e la sua proposta è stata accettata dal Consiglio dei Ministri.

Pietro Gugliotta

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