Governo Monti: “Pronti a rivoluzionare il Welfare assistenziale italiano”

Il governo Monti sta lavorando su più tavoli per quello che riguarda la riforma del lavoro: uno dei tavoli più importanti, riguarda il welfare. Nei giorni scorsi ci sono stati diversi incontri fra i principali esponenti dei sindacati italiani, ossia la Cigl, la Cisl e la Uil, ed i due ministeri interessati, quello dell’Economia ed il ministero del Welfare. La riforma del Welfare assistenziale italiano è probabilmente uno dei temi più delicati: l’idea del Governo è quella di razionalizzare la spesa socio assistenziale. Questo passo sarebbe fondamentale per la redistribuzione di nuovi fondi alle fasce più deboli. Il governo quindi sta pensando di ridurre le prestazioni per tutti coloro che hanno redditi più alti e patrimoni, aumentando le stesse prestazioni a soggetti in situazione economica decisamente peggiore. Primo passo per questa riforma, è sicuramente la rivisitazione del calcolo dell’Isee, ossia l’indicatore della situazione economica: conteranno di più le rendite finanziarie, le entrate del nucleo familiari come le pensioni sociali e gli assegni familiari. Ci sarà una riduzione degli assegni di accompagnamento agli invalidi: quelli sotto i 15mila euro non saranno toccati, al contrario quelli superiori a quella determinata soglia saranno ridotti, in proporzione al reddito. In questo caso, ci sarà l’interessamento del ministro della Salute, che inoltre rivisiterà l’intero sistema dei ticket sanitari, con l’unico obiettivo di far pagare di più le prestazioni in base al reddito personale.

1 Commento

  1. Dott. Monti lei non sa cosa dice, ho letto da qualche parte che sono in arrivo altri immigrati e questo sarà l’avvio alla nostra economia, io le dico invece, far entrare altri immigrati significa per l’Italia andare a fondo prima, gli immigrati sono troppi e bisogna rimpatruarli altro che far entrare ancora altri.

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