Grecia: Eurogruppo dice si

Era atteso nella giornata di ieri il voto dell’Eurogruppo relativo allo sblocco per nuovi aiuti economici in favore della Grecia. L’Unione Europea aveva chiesto ad Atene nuovi tagli, approvati dal Parlamento proprio nella notte tra domenica e lunedì, mentre il popolo ellenico scendeva in piazza contro l’ennesima riforma, scontrandosi anche con la polizia. Tsipras era riuscito ad ottenere il si di Atene per tre voti, mentre l’opposizione chiedeva elezioni anticipate. L’Eurogruppo ha trovato l’accordo e nella riunione straordinaria dei ministri economici è stato deciso lo sblocco della nuova tranche di aiuti.

Grecia: si apre una nuova stagione di negoziati

I nuovi tagli chiesti dall’Eurogruppo ad Atene sono arrivati. Il Parlamento greco ha approvato la riforma proposta da Tsipras, che prevede nuove regole sulle pensioni. La minima è stata fissata a 384,00 euro, con 20 anni di contributi, il sussidio Ekas verrà abolito gradualmente, e ancora tagli sulle pensioni complementari. Con queste nuove misure, la Grecia punta ad una riduzione della spesa pubblica di due punti percentuali entro il 2019. I ministri dell’Euro zona hanno così indetto una riunione straordinaria per ridiscutere gli aiuti ad Atene. Non sembravano molto alte le probabilità che si raggiungesse un accordo in tempi brevi e invece, l’Unione ha dato il via libera allo sblocco della nuova tranche di aiuti per lo Stato greco. Si apre così una nuova stagione di negoziati, che riporta Atene sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, e la domanda è sempre la stessa: quando finirà? I cittadini ellenici quasi non se lo chiedono più, privati giorno dopo giorno di soldi e speranze, hanno scelto per la nuova riforma di scendere in Piazza, hanno gridato, ma non sono stati ascoltati. Tsipras ha rassicurato il popolo che comunque, la nuova ondata di austerity, non colpirà i disoccupati né i cittadini che hanno un reddito annuo inferiore a 9.000,00 euro circa.

Eurogruppo: l’annuncio del si ad Atene, ma Mario Draghi ha altre preoccupazioni

Al termine della riunione straordinaria dell’Eurogruppo per la questione degli aiuti ad Atene, il presidente Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato:

L’Eurogruppo accoglie positivamente il completamento del pacchetto di misure economiche varato dalla Grecia che crea le condizioni per il completamento della prima verifica con successo.

Per il prossimo 24 Maggio è previsto un nuovo incontro nel quale verrà analizzato un rapporto dettagliato sulla situazione del debito pubblico. Entro pochi giorni, invece, sarà definito e sottoscritto l’accordo che sblocca ufficialmente la nuova tranche di aiuti allo Stato greco. Nel frattempo, Mario Draghi sembra più preoccupato dalla Germania che dal nuovo rischio di fallimento ellenico. Nei giorni scorsi, Berlino ha attaccato fortemente la politica dei tassi bassi intrapresa dal presidente della Banca Centrale Europea. Draghi ha replicato in maniera decisa, sostenendo che la Germania, insistendo sull’austerità e contemporaneamente non aumentando gli investimenti, ha di fatto contribuito in modo determinante a ridurre la domanda aggregata. La BCE si è così vista costretta a tagliare i tassi e Draghi non ha mancato di ricordare alla Merkel che se la Germania fosse rimasta neutrale, l’obbiettivo di inflazione sarebbe stato raggiunto in modo semplice. Si attende, ora, una nuova replica di Berlino.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*