Grecia: il Parlamento approva nella notte la nuova riforma sulle pensioni e il fisco

Continua la protesta della Grecia, scesa in piazza contro l’austerità. Non sono mancati i disordini anche nella notte, mentre in Parlamento Tsipras vinceva per 3 voti un altro round della lunga partita per il salvataggio del Paese. E’ stata approvata la nuova riforma sulle pensioni e sul fisco che dovrebbe sbloccare il nuovo piano di aiuti internazionali in favore di Atene. Si attende ora, con ansia, il voto dell’Eurogruppo. Il leader della destra Kyriakos Mitsotakis continua, intanto, a chiedere le elezioni anticipate, accusando Tsipras di manovre che starebbero portando il Paese di nuovo verso il fallimento.

Grecia: nuovo aumento delle tasse e l’Iva sale al 24%

Con 153 voti a favore, Atene ha approvato la nuova riforma delle pensioni. Al termine della votazione, Tsipras ha dichiarato:

Stiamo facendo di tutto per rimettere in piedi il Paese. Il 90% degli assegni previdenziali non sarà toccato. Abbiamo spostato il peso della crisi dalle spalle dei disoccupati e degli anziani a quelle di chi può permettersi di pagare un po’ di più e investiremo i futuri surplus di bilancio per alleviare la crisi umanitaria.

Il partito dell’opposizione Nea Demokratia, guidato da Kyriakos Mitsotakis, continua a chiedere elezioni anticipate, accusando l’attuale premier della Grecia di essere uno dei fautori dell’interminabile crisi del Paese. Durante la votazione, il popolo in piazza, al culmine delle 48 ore di sciopero indetto nei giorni scorsi dai sindacati, si è scontrato con la polizia dando vita ad una vera e propria guerriglia. Le misure approvate dovrebbero generare, nelle casse dello Stato, 5,4 miliardi, una cifra che sbloccherebbe i nuovi aiuti internazionali, sottoposti in queste ore alla votazione dell’Eurogruppo. I cittadini che non saranno toccati dalla manovra saranno quelli con un reddito inferiore ai 9.091,00 euro.

Eurogruppo riunito per decidere le sorti di Atene

E’ previsto per luglio il saldo del debito di 3,5 miliardi di euro sulle spalle della Grecia. L’Unione Europea aveva chiesto, nei giorni scorsi, che Atene approvasse nuovi tagli, per sbloccare una nuova tranche di aiuti economici. In queste ore l’Eurogruppo sta dibattendo sul caso, ma considerate le divergenze tra le varie parti, sarà difficile che ne esca un accordo in tempi brevi. Dal canto suo, Tsipras si è mostrato fiducioso, affermando che:

Domani è un giorno storico per il nostro paese perché finalmente dopo sei anni di crisi si inizia a parlare seriamente della riduzione della nostra esposizione.

Anche Washington preme affinché si inizi subito a prendere misure concrete per rivedere la struttura del debito di Atene. Le speranze greche si scontreranno contro i sostenitori dell’austerity, in particolare la Germania. Nel frattempo non si arresta la protesta dei cittadini, arrivati, nella notte, anche allo scontro con la polizia. Erano migliaia in piazza Syntagma a gridare la propria disperazione contro l’ennesima riforma con la quale i lavoratori subiranno dei nuovi tagli, con l’Iva che aumenta al 24%. E mentre la crisi continua a farsi sempre più profonda, le banche dettano legge ovunque, soffocando, di fatto, qualsiasi sacrificio sulle spalle dei cittadini.

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