Grecia, persi mille posti di lavoro al giorno

A line of jobseekers outside Monster.com job fair in Los AngelesNon si arresta la crisi della Grecia, che colleziona record negativi ogni giorno. L’ultimo riguarda l’occupazione: il crac economico del paese ellenico ha influito pesantemente sul mondo dell’occupazione. A dicembre, la disoccupazione in Grecia è salita al 27%, dato davvero pesante: ma quello che preoccupa di più è il livello di disoccupazione giovanile, che si attesta al 61.7%. La disoccupazione in Grecia è la più alta in tutta l’Europa, per non parlare del tasso di disoccupazione giovanile che preoccupa tutti i giovani fra i 18 ed i 25 anni che abitano in Grecia: ci sono davvero poche prospettive lavorative. Uno studio di una agenzia greca ha calcolato che la Grecia è riuscita a bruciare 30 mila posti di lavoro in un mese: mille posti lavorativi persi al giorno, un ritmo insostenibile. Sono sempre di più i greci che vivono sotto la soglia di povertà, ossia con un reddito inferiore ai 7.200 euro annui. Il ministro delle finanze, Yannis Stournaras, si sta impegnando per cercare di migliorare la situazione economica della Grecia, ma è chiaro che non si tratta di una impresa molto facile. “Il prossimo anno il paese tornerà a crescere” spiega Stournaras, che dunque chiede tempo, affinché l’esecutivo possa rilanciare l’economia della Grecia, ma ci sono davvero pochi segnali positivi. L’unico vero raggio di sole, sembra essere il turismo: le prenotazioni per il Mar Egeo della primavera 2013 sono in aumento di quasi il 20%. E’ fondamentale che la Grecia possa ripartire dal turismo.

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