Grecia, rischio default sempre più concreto

Il governo greco sta vivendo certamente i giorni più duri della sua lunga esistenza: il premier Lucas Papademos, subentrato all’ex premier Papandreou, è di fronte ad una situazione gravissima, che potrebbe portare la Grecia verso il default. Non si riesce infatti a trovare un accordo sulle misure di austerità richieste dalla Commissione europea, Banca Centrale Europea e Fondo monetario, si cerca di prendere tempo ma la situazione è sempre più grave. Si parla di nuovi sacrifici, con una riduzione dei salari e dei posti di lavoro pubblici, ma è chiaro che non è una manovra facile, i sindacati greci hanno già annunciato uno sciopero generale. Dall’Europa inoltre arrivano pressioni, affinchè il governo greco possa accelerare e trovare al più presto un accordo: Germania e Francia sono concordi nell’affermare che Atene deve assumersi le proprie responsabilità e onorare gli impegni presi con l’Europa. Non arrivano comunicazioni ufficiali dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, rappresentati da Mario Draghi e Christine Lagarde, nonostante siano stati contattati dallo stesso Papademos nelle scorse, per cercare di ricevere un ulteriore aiuto. Infatti il pacchetto di risorse necessarie per Atene è salito da 130 miliardi di euro a 145 miliardi di euro, ma sono vincolati dal rispetto degli accordi presi precedentemente fra Unione Europea e governo greco. Le prossime ore sono fondamentali per il futuro della Grecia.

Pietro Gugliotta

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