Grecia, slittano gli aiuti: l’Ue si riunisce a dicembre

Doveva essere oggi la giornata decisiva per la Grecia: oggi l’Eurogruppo doveva riunirsi per accordare il piano di aiuti per Atene. Ma così non è stato: l’incontro slitta a dicembre  per la precisione a lunedì 3 dicembre. Una decisione che non è piaciuta alla Grecia, che già nei giorni scorsi aveva ammonito l’Ue: senza un immediato aiuto, Atene rischia la bancarotta. Ma l’aiuto tanto sperato, non è arrivato, così i 44 milardi di euro che la Grecia attende da questa estate, ritarderanno ancora. Il cammino per il raggiungimento di quella soglia è ancora lungo: lunedì prossimo i ministri si riuniranno a Bruxelles per sbloccare la prima e più corposa tranche, ossia 31.2 miliardi di euro. Ma Atene prima dovrà trovare un accordo con la trojka (Ue, Bce e Fmi) per ridurre il debito greco: questo è un passo fondamentale, la Grecia deve tornare a rifinanziarsi sui mercati. Per questo motivo i ministri di Atene stanno lavorando duramente per apportare nuove misure, che dovranno essere ratificate e approvate proprio dalla trojka. Il tempo stringe: il debito aumenta, il deficit va corretto al più presto, il rischio che la Grecia possa affogare nel mare dei debiti che deve sanare è sempre più vicino. E’ dal mese di giugno che la Grecia attende un piano di aiuti: il governo di Samaras sta piano piano raggiungendo un accordo con Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale, un accordo che gli permetterà di salvare le finanze greche ed il Paese ellenico.

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