Il Consiglio dei Ministri approva il decreto “anti scalate”

Ne avevamo parlato già nei giorni scorsi, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, avrebbe proposto ben presto un decreto per difendere le aziende italiane dall’assalto di imprese straniere. Il decreto legge, denominato “antiscalate” prevede l’obbligatorietà del parere preventivo in caso di Opa, e va ricalcare il provvedimento francese “anti-Opa”, attivo già dal 2005. Questo decreto è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede inoltre la proroga a 180 giorni del termine per le assemblee societarie. Si è avuta una decisa accelerata alla produzione di questo provvedimento, accelerata dovuta alla possibile scalata di Lactalis a Parmalat, la società francese infatti è già proprietaria del 29% delle azioni della azienda italiana. Ecco uno stralcio del comunicato di Palazzo Chigi. “Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha illustrato al Consiglio dei ministri altre ipotesi di intervento normativo che potranno tra l’altro prendere la forma di emendamenti al decreto legge di cui sopra, previa – se del caso – consultazione europea”. Immediata la replica negativa di Confindustria: “gli interventi mirati a singoli casi non risolvono il problema di fondo e, cambiando le regole del gioco in corso di partita, rischiano di indebolire ulteriormente la capacità dell’Italia di attrarre investimenti esteri”. La Ue ha fatto sapere che vigilerà su questo decreto e “sul rispetto della legislazione europea in materia di concorrenza e di mercato interno”.

Pietro Gugliotta

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