Il Fmi avverte: “L’Italia migliora ma è allarme per il debito pubblico mondiale”

Il Fondo monetario internazionale lancia l’allarme: nel nuovo documento, il Fiscal Monitor, appena rilasciato, si avverte che lo stato di salute dei conti pubblici mondiali è preoccupante. “I rischi per la sostenibilità fiscale rimangono elevati, – si legge nel documento redatto dal FMI – la media dei debiti pubblici nelle economie avanzate si attesterà quest’anno al 101,6%, sforando il tetto del 100% del Pil per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Giudichiamo essenziale l’immediato avvio di progressi annuali stabili per riportare il rapporto su livelli di prudenza nel medio periodo”. Fra i paesi che allarmano di più il Fondo monetario internazionale c’è senza dubbio la nazione degli Stati Uniti: “gli Usa hanno differito i piani di risanamento previsti per quest’anno, introducendo ulteriori stimoli e devono accelerare l’adozione di misure credibili per ridurre il rapporto debito/Pil” si legge nel documento del FMI. Migliora l’Italia, che passerà da una spesa pubblica del 2010, pari al 50.5% del PIL, al 49.8% del PIL in questo 2011, per quelle che sono le stime del FMI. Crescerà anche l’avanzo primario dell’Italia, passando dallo 0.2% del PIL del 2011, all’1.2% nel 2012 e il 2.4% nel 2016. Dunque buone notizie per l’economia italiana, che vedrà ridurre le spese pubbliche nel corso degli anni, fino ad arrivare ad una stima del 47.9% nel 2016.

Pietro Gugliotta

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