Il regalo di Natale è “Made in China”

made-in-chinaAnche Babbo Natale preferisce il Made in China. L’indagine di Contribuenti.it, relativa agli acquisti natalizi parla chiaro, il 64% degli italiani acquisterà prodotti cinesi, il 26% riciclerà i regali ricevuti il Natale passato, e il 10% rimarrà fedele alla produzione italiana. I motivi principali per i quali i consumatori volteranno le spalle ai prodotti nostrani, riguardano soprattutto i problemi economici per il 55% degli intervistati, mentre il 34% è convinto che i prodotti italiani siano in realtà dei “Made in china” ben mascherati, e l’11% sostiene invece la superiorità qualitativa del prodotto cinese.

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Il Natale 2009, sarà dunque un Natale un po’ più povero, i consumi in un quadro generalizzato caleranno dell’8,3%, mentre nello specifico la vendita del prodotto cinese subirà un interessante aumento del 5%. I prodotti che stanno riscuotendo più successo sono cappelli, sciarpe, orologi, e scarpe. È chiaro che con le minori disponibilità finanziarie ed il crollo del potere di acquisto degli italiani, rifugiarsi nel prodotto made in china è un ottima alternativa all’acquisto del prodotto italiano ben più caro.

Secondo Wang Yong, direttore dell’Amministrazione generale per la supervisione della qualità, l’ispezione e la quarantena, la qualità dei prodotti cinesi continua ad aumentare, e presto raggiungerà il livello occidentale. Ottimi propositi, nonostante la cronaca continui a riportare notizie di sequestri di prodotti made in china, sprovvisti di marchi di conformità, di etichettatura, oppure aventi un cattivo stato di conservazione. Di pochi giorni fa la notizia di mille giocattoli cinesi sequestrati a Monza, merce importata in modo irregolare, e rivenduta con marchio CE, acronimo ingannevole di China Export, spacciato per la sigla di garanzia della Comunità Europea.

Giuseppe Raso

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