In tempi di crisi ancora mega stipendi per i Top Manager

Brutta la crisi, ma non per tutti. Infatti alcuni Top Manager, come Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo, riescono a portarsi a casa qualche milione di euro, mentre i dipendenti di Termini Imerese sono ancora in bilico, ed il rischio che il prossimo anno abbiano reddito pari a zero è molto elevato. Una situazione paradossale, che evidenzia una crisi a due facce.

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Una lettura più attenta dei dati sugli stipendi stellari dei manager mostra come l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, abbia ricevuto in termini di compenso circa 4,78 milioni di euro, di cui 1,35 milioni a titolo di bonus. Montezemolo ha invece percepito qualcosa come 5,17 milioni di euro. John Elkann, in qualità di vicepresidente ha ricevuto soltanto 631 mila euro. Ma non c’è da “rammaricarsi” per lui, infatti ulteriori proventi derivano dalle cedole in qualità di azionista di maggioranza di Fiat e dal suo incarico di presidente di Exor (una delle principali società d’investimento europee, controllata dalla Famiglia Agnelli).

Per il gruppo Fiat, il mancato rinnovo degli incentivi da parte del governo italiano significa un ridimensionamento delle stime dei ricavi. In ogni caso la società prevede di chiudere il 2010 con un risultato netto vicino al break-even e con ricavi di circa 50 miliardi di euro. Nell’ipotesi fossero stati rinnovati gli incentivi, la Fiat avrebbe previsto ricavi per 53 miliardi di euro, un utile di gestione ordinaria pari a 1,5 miliardi, e un utile netto sopra i 200 milioni.

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