Inail, nel 2010 sono calate le morti bianche

L’Inail, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ha redatto uno studio sulle vittime di infortuni sul lavoro nel 2010. Il dato è in calo, del 6.9% rispetto al 2009: infatti nel 2010 le morti bianche sono state 980, contro le 1.053 del 2009. Dal DopoGuerra ad oggi non si era mai scesi sotto le mille unità. Scendono anche gli infortuni totali, in calo dell’1.9% rispetto al 2009, con 775.000 feriti. C’è da considera la crisi occupazionale che potrebbe aver inciso su questi dati. In ogni caso, come spiega l’Inail nel documento appena redatto, “il dato sui casi mortali è comunque inaccettabile. Tuttavia per la prima volta dal dopoguerra, si scende sotto la soglia dei 1.000 morti l’anno. Si consolida il trend favorevole dell’andamento infortunistico avviato già da molti anni, con un’ulteriore flessione rispetto al 2009, a sua volta anno di calo record rispetto al 2008 (-10%)”. Proprio sul calo dei posti di lavoro, l’Inail esprime un paragone. “Nel 2008 si attribuì parte della contrazione all’andamento negativo dell’economia nazionale (e internazionale): la crisi occupazionale, il massiccio ricorso a cassa integrazione edil blocco degli straordinari, incidevano sensibilmente sulla presenza e sull’esposizione al rischio d’infortunio dei lavoratori sui luoghi di lavoro. In tal senso si registra, per il 2010, l’influenza di una congiuntura economica meno sfavorevole espressa sinteticamente dal calo occupazionale stimato dall’Istat complessivamente pari a -0,6% rispetto al 2009 (era stato -1,6% nel 2009 rispetto al 2008)”.

Pietro Gugliotta

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