Industria, a maggio la produzione ferma: +0.1%

Il Centro Studi Confindustria ha elaborato i dati arrivati in questo mese, per fornire una analisi sulla produzione industriale italiana. I dati mostrano una immobilità della produzione italiana, che dunque non riparte: rispetto ad aprile 2011, la produzione aumenta solo dello 0.1%. Il dato dimostra come l’industria d’Italia faccia ancora fatica a ripartire, un settore in crisi che non riesce a sollevarsi in maniera decisa. Rispetto ai minimi storici toccati a marzo 2009, c’è un netto abisso (+12.1%), ma questa dinamica mensile pressochè piatta non fa ben sperare. In relazione al trimestre gennaio-marzo, le previsioni del trimeste aprile-giugno sembrano più positive, dato che la crescita corrente è al momento dell’1.1%. Uno dei settori più in crisi sembra essere quello del manufatturiero, che secondo anche i dati Istat, ha visto un calo degli ordini piuttosto netto.
Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ha commentato i dati del Centro Studi Confindustria. “Con l’attuale trend produttivo e di sviluppo non si recupera l’occupazione persa dall’inizio della crisi; questi dati sono la conferma di uno sviluppo bloccato, di un impoverimento dei lavoratori e delle loro famiglie e delle conseguenti ripercussioni sui consumi e sulla produzione. Serve una svolta: il governo deve occuparsi di sviluppo, di tenuta ed estensione delle tutele, di politiche industriali ed infrastrutturali, di riforma fiscale. Invece, oltre che dell’ossessione sulla giustizia e sull’informazione, programma ulteriori tagli”.

Pietro Gugliotta

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