Inflazione, ad agosto il tasso sale al 2.8%: è record da ottobre 2008

Agosto è stato un mese negativo per quanto riguarda l’inflazione: infatti in Italia l’inflazione è aumentata, salendo a quota 2.8%. E’ il valore più alto da ottobre 2008. L’indice dei prezzi in Europa è fermo al livello di luglio, ossia al 2.5%. Rispetto al mese scorso, in Italia i prezzi al consumo sono aumentati dello 0.3%, mentre l’inflazione acquisita nel 2011 è pari al 2.6%. Eliminando i beni energetici, il tasso di cresita dell’indice dei prezzi al consumo è stazionario al 2.1%. E sono dunque proprio i beni energetici ad influenzare in maniera negativa tutti i prezzi al consumo, che aumentano in vari settori, come quello dei trasporti (+7%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+5.1%), bevande alcoliche e tabacchi (+3.8%). Tutti aumenti dovuti ai rincari dei carburanti, che possiamo quantificare in +16% per la benzina e +20.3% per il gasolio. In controtendenza, diminuiscono i prezzi delle telecomunicazioni (-2.6%), servizi ricettivi e ristorazione (-0.4%). Ecco come commenta i dati Istat l’Ufficio studi di Confcommercio. “Il dato sui prezzi al consumo diffuso dall’Istat ha confermato le attese di un’estate caratterizzata da un’inflazione crescente per effetto delle tensioni sui prezzi dell’energia, dei tabacchi e dei servizi di trasporto, con l’aggiunta dell’ormai usuale spinta inflazionistica proveniente dal settore delle assicurazioni. Nonostante ciò, la stima per la variazione dei prezzi complessiva per il 2011 resta al 2,7%. Viceversa si conferma il ruolo deflattivo dei beni e servizi offerti sui mercati liberalizzati, come nel caso degli alimentari freschi e dei servizi ricettivi e di ristorazione”.

Pietro Gugliotta

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