Inps, entra in vigore la riforma delle pensioni

inps logoDal primo gennaio 2013 è in vigore la nuova riforma delle pensioni: adesso per andare in pensione, i lavoratori italiani dovranno raggiungere i 66 anni e 3 mesi, per quanto riguarda gli uomini, e 62 anni e 3 mesi per quanto concerne le donne. Ma ci sono tante altre novità: infatti adesso si passa al sistema contributivo puro, con l’addio alle pensioni d’anzianità e alle “finestre” di pensione. A spiegare i passi più importanti della riforma è il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, intervenuto ieri su Radio Uno. “La riforma è cominciata vent’anni fa con Amato, poi con Dini e tutti i governi che si sono susseguiti. Di fatto la riforma Monti-Fornero, chiude un ciclo di transizione molto lungo” spiega Mastrapasqua. Ma l’aspetto più importante è sulla sostenibilità del sistema pensionistico italiano: “serve la «seconda gamba» della pensione complementare, che in Europa è molto diffusa ma che in Italia stenta ancora a decollare. Su questo tutti (Inps, assicurazioni e banche) devono lavorare” chiarisce il presidente dell’Inps, che poi sottolinea le differenze fra Italia ed Europa in materia di pensione complementare. “In Europa la media di coloro che hanno la pensione complementare è di circa il 91%, in Italia è il 23%. Un differenziale troppo ampio sul quale bisogna riflettere per capire quali sono gli errori che sono stati fatti” chiosa Mastrapasqua.

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