Istat, a luglio la produzione industriale è cresciuta

L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati sulla produzione industriale nel mese di luglio. Rispetto a giugno 2010 – spiega l’Istat – si è registrato un aumento dello 0.1% nella produzione industriale, mentre rispetto allo scorso anno, l’aumento è dell’1.7%. Ecco il testo dell’Istat.
“Nel mese di luglio 2010, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice della produzione industriale destagionalizzato, ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto a giugno 2010; la variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a + 2,1%. L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a luglio un aumento tendenziale del 4,8% (i giorni lavorativi sono stati 22, contro i 23 di luglio 2009), mentre nei primi sette mesi del 2010 la variazione rispetto allo stesso periodo del 2009 è stata di + 5,4% (i giorni lavorativi sono stati 147, come nel 2009). L’indice grezzo della produzione industriale ha registrato un aumento dell’1,7% rispetto a luglio 2009. Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-luglio, l’indice è aumentato del 5,3%. Nel mese di luglio 2010 l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli incrementi più marcati nei settori dei macchinari e attrezzature n.c.a (+ 18,6%), delle apparecchiature elettriche e non elettriche (+ 9,8%), delle altre industrie manifatturiere (+ 8,6%) e delle industrie tessili e abbigliamento (+ 6,2%). Le variazioni negative hanno riguardato i settori dell’attività estrattiva (- 2,9%), degli articoli in gomma e materie plastiche (- 1,1%) e dei prodotti chimici (- 0,8%). Nel confronto tra i primi sette mesi del 2010 e il corrispondente periodo del 2009, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori delle apparecchiature elettriche e non elettriche (+ 13,8%), dei prodotti chimici (+ 9,2%) e dei macchinari e attrezzature n.c.a (+ 8,6%). Le uniche variazioni negative hanno riguardato l’attività estrattiva (- 6,0%) e l’industria del legno, carta e stampa (- 0,7%)”.

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