Istat, a maggio l’inflazione scende all’1,4%

Consueto rilevamento dell’Istat sul prezzi al consumo. Nel mese di maggio – segnala l’Istituto Nazionale di Statistica – l’inflazione scende all’1,4% , rispetto all’1,5% di aprile. Dunque un aumento dei prezzi che rientra nelle stime preliminari, dello 0,1%.
L‘indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) – si legge nel comunicato Istat – nel mese di maggio e’ stato pari a 111,0 registrando una variazione di +0,1% sul piano congiunturale e una variazione di piu’ 1,6% in termini tendenziali.
Analizzando l’IPCA, gli aumenti congiunturali piu’ significativi si sono verificati nei capitoli Altri beni e servizi (+0,4%) e Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+0,3%). Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,7%), Comunicazioni (-0,5%). Facendo il paragone con lo stesso mese dello scorso anno, gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+ 4,9%), Altri beni e servizi (+3,1%) e Bevande alcoliche e tabacchi (+2,1%), mentre le variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (-2,1%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%). E’ stato elaborato anche il FOI, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Nel mese di maggio 2010 il FOI e’ stato pari a 138,3 con un aumento di +0,1% rispetto ad aprile e – dato piu importante – una variazione di +1,5% rispetto a maggio 2009. Al netto dei tabacchi sono, le variazioni registrate dal FOI si attestano al +0,1 rispetto allo scorso mese di aprile, mentre dell’+1,5% rispetto al mese di maggio 2009; il livello dell’indice FOI e’ stato pari a 137,1. Altro indice, quello NIC, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività. Gli aumenti più significativi, a livello congiunturale, sono quelli del settore Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili, Altri beni e servizi: tutti questi servizi sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese scorso. Gli aumenti più alti a livello tendenziale solo quelli del settore dei Trasporti (5%), Altri beni e servizi (+3,0%) e Istruzione (+2,5%).

Pietro Gugliotta

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