Istat, a marzo record per la disoccupazione giovanile: 35.9%

L’Istituto nazionale di Statistica ha evidenziato i dati relativi alla disoccupazione giovanile nel nostro Paese: i dati dell’Istat sono davvero negativi. Infatti l’Istat segnala una aumento del tasso di disoccupazione giovanile, che nel mese di marzo è salito al 35.9%: un valore così alto non era mai stato riscontrato. Si tratta di un vero e proprio record negativo, dato che un dato così elevato non era mai stato registrato, dall’inizio delle serie storiche mensili (dunque gennaio 2004) e perfino dall’inizio delle serie trimestrali (partite nel quarto trimestre del 1992). I dati sono attualmente provvisori, ma come sempre teniamo a sottolineare come le previsioni dell’Istat siano assolutamente precise, quindi è molto probabile che il dato verrà confermato nelle prossime settimane. Rispetto al marzo 2011, il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato del +7.7%, più di un giovane italiano su tre è attualmente disoccupato. Non va meglio per il tasso di disoccupazione generale, che cresce dello 0.2%, salendo a quota 9.8%, sempre più vicino alla soglia del 10%. Anche qui il confronto con l’anno scorso è impietoso: +1.7% rispetto al marzo 2011. Tornando alla disoccupazione giovanile, l’Eurostat segnala che il dato peggiore non è quello italiano: il tasso di disoccupazione più alto è in Grecia (51.2%) e Spagna (51.1%), seguite da Portogallo (36.1%) e Italia (35.9%). Scorrendo la classifica al contrario, il numero più basso di disoccupati fra i giovani è registrato in Germania (7.9%), in Austria (8.6%) ed Olanda (9,3%).

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