Istat, aumenta disoccupazione ma resta sotto media UE

Secondo uno studio ISTAT, nel 2009 in Italia, il tasso di occupazione è diminuito a livello nazionale al 57,5% (-1,2 punti percentuali su base annua), nella fascia di eta’ fra 15 e 64 anni. Il valore è inferiore di oltre sette punti rispetto alla media dell’Unione Europea, che si attesta al 64,6%. L’Istat precisa inoltre che nel 2009, il tasso di disoccupazione passa in Italia dal 6,7% dell’anno precedente al 7,8%, contro l’8,9% registrato nell’Unione europea a 27 Paesi.
Rispetto alla UE, il valore più basso del tasso di disoccupazione è collegabile ad un più elevato indicatore di inattività: infatti il tasso di inattività si posiziona al 37,6%, superiore di quasi 10 punti alla media Ue (28,9%). Nel 2008 il tasso di disoccupazione era cresciuto di sette decimi di punto rispetto al 2007, dopo nove anni di continua discesa.Secondo i dati pubblicati dall’Istat sul mondo del lavoro, l’occupazione nelle grandi imprese a febbraio registra un calo dell’1,9% (al lordo della Cig) e dell’1,3% al netto. L’Istat spiega che nel gennaio 2010 c’e’ stata una variazione nulla al lordo della Cig e del +0,2% al netto. Invece nei primi 2 mesi 2010 l’occupazione cala del 2,1% al lordo della Cig e dell’1,8% al netto. Le retribuzioni lorde per ora lavorata aumentano a febbraio del 6,5% su febbraio 2009 e del 2,4% sul mese precedente. Cala l’uso del Cig, la Cassa integrazione guadagni.
I dati più negativi arrivano dal Sud Italia: Sicilia (13,9%), Sardegna (13,3%) e Campania (12,9%) sono le tre regioni con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia. Al lato opposto di una ipotetica classifica sulla disoccupazione, le due regioni con il tasso minore di inoccupati sono Trentino Alto Adige (3,2%) e Valle D’Aosta (4,4%).

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