Istat, cala dello 0.2% il potere d’acquisto delle famiglie italiane

Nuova interessante rilevazione dell’Istat. L’Istituto nazionale di Statistica ha mostrato come nel secondo trimeste sia calato il potere d’acquisto delle famiglie del nostro paese. Infatti l’Istat evidenzia come il potere d’acquisto delle famiglie italiane è diminuito dello 0.2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Il dato viene calcolato al netto dell’inflazione. L’Istat ha poi approfondito l’analisi economica sugli italiani, evidenziando tre valori: reddito, risparmio e profitti, andiamo per ordine. Nel secondo trimestre, il reddito disponibile degli italiani è aumentato dello 0.5% rispetto al primo trimestre aumento più sostanzioso se prendiamo in esame il secondo trimestre del 2010 (+2.3%). La spesa degli italiani è dunque in aumento dello 0.9% rispetto ad inizio 2011, mentre cresce addirittura del 3.7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precendete. Al contrario cala il tasso d’investimento: gli italiani investono meno, con un valore pari all’8.9%, in flessione dello 0.1% rispetto al trimestre precedente. Scende anche la propensione al risparmio: gli italiani risparmiano meno, con una quota che si ferma all’11.3%, con un calo dello 0.4% rispetto al trimestre precedente, mentre il calo si attesta a -1.2% rispetto al secondo trimestre 2010. Chiudiamo con i profitti: l’Istat evidenzia come i profitti delle società non finanziarie siano invariati rispetto ai primi tre mesi del 2011 (40.3%), ma in calo (-0.9%) rispetto allo stesso periodo del 2010.

Pietro Gugliotta

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