Istat, due milioni di giovani sono nullafacenti

E’ stato presentato alla Camera il rapporto annuale dell’Istat, un quadro generale di che non è per nulla soddisfacente. L’Italia – in Europa – ha il numero più alto di giovani che non lavorano e non studiano: loro malgrado sono dei nullafacenti. E’ questo il dato che emerge, quello più negativo. Si vive ancora con i genitori non sempre per scelta, ma perchè non vi è una reale alternativa.
Come si legge nel rapporto Istat: “è in atto un peggioramento consistente della condizione della fascia giovanile della popolazione, cioè delle persone con età compresa tra 18 e 29 anni. Si tratta di circa 7,8 milioni di giovani (13,1 per cento del totale), al cui interno si individuano 2,5 milioni di studenti, 3,4 milioni di occupati (di cui 287 mila inseriti in un percorso di studio) e 1,9 milioni né studenti né occupati”. L’Istat approfondisce l’analisi anche sull’occupazione giovanile. “Il tasso di occupazione giovanile è così sceso al 44 per cento, con una caduta tre volte superiore a quella subita dal tasso di occupazione totale. Il 30 per cento della popolazione 18-29enne ha un lavoro atipico (a fronte dell’otto per cento della restante parte della popolazione) ed è in questo segmento che si è concentrato il calo dell’occupazione (-110 mila persone), contribuendo per il 37 per cento alla flessione occupazionale giovanile rilevata nel 2009″. Proprio sul calo dell’occupazione, l’Istat ha raccolto i seguenti dati. “In calo già dal terzo trimestre del 2008 nel Mezzogiorno, la domanda di lavoro si è poi contratta su tutto il territorio nazionale e soprattutto nel Nord. Nel 2009 l’occupazione si è ridotta in Italia di 380 mila unità, in gran parte per l’espulsione di lavoratori impegnati nella trasformazione industriale (-206 mila persone). Gli uomini (-274 mila, pari al 2 per cento) sono stati investiti dalla crisi più delle donne (-105 mila, pari all’1,1 per cento), così come i giovani tra i 15 e i 29 anni (-311 mila, pari all’8,2 per cento) rispetto agli adulti”.

Pietro Gugliotta

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