Istat, frenata del PIL, solo +0.2%

Giungono dall’Istat i dati relativi all’indicatore di ricchezza in Italia, negli ultimi tre mesi. L’Istituto nazionale di Statistica evidenzia come in quest’ultimo trimestre, ci sia stata una brusca frenata per il PIL: infatti il prodotto interno lordo dell’Italia, nel trimestre appena trascorso, è aumentato dello 0.2%, rispetto allo scorso trimestre. Se prendiamo in relazione lo stesso periodo del 2009, notiamo come il PIL sia aumentato dell’1.0%. Quali sono le cause di questi risultati? C’è da dire che secondo l’Istat, il tutto dipenda da due fattori: “l’aumento congiunturale del PIL è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricolturasi legge nelle nota Istat. Lo stesso istituto di statistica, spiega come in questo trimestre, il terzo del 2010, ci siano state tre giornate lavorative in più rispetto al terzo trimestre 2009, mentre viene fissata la crescita acquisita per il 2010 che è pari all’1.0%.
La situazione non è brillante anche nel resto d’Europa: infatti anche in molti paesi europei, il Pil è in frenata. A comunicarlo è l’Eurostat, l’ente statistico che raccoglie i dati dell’Unione Europa. Analizzando il terzo trimestre, dunque il periodo luglio-settembre, la crescita maggiore è quella registrata dalla Finlandia (+1.3%), seguita dalla Repubblica Ceca (+1.1%) e da Slovacchia ed Austria (+0.9%). I dati più negativi sono senza dubbio quello della Grecia (-1.1%), seguita da Romania (- 0.7%) ed Olanda (- 0,1%). La sorpresa è senza dubbio la frenata della Germania che passa da una crescita del PIL pari al 2.3%, a quella di questo trimestre che si attesta allo 0.7%.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*