Istat, in Italia è boom di micro imprese

Secondo quanto calcolato dall’Istat, l’Italia è il paese delle microimprese: infatti lo studio dell’Istituto Nazionale di Statistica riporta alcuni dati molto interessanti. Primo fra tutti quello della divisione delle imprese italiane: la struttura produttiva dell’Italia è costituita per il 94.7% da microimprese. Proprio le microimprese rappresentano il 47.2% degli addetti che lavorano, oltre a costituire il 33.3% del valore aggiunto. In Italia il 64.5% dell’occupazione viene però rappresentato dal lavoro indipendente, mentre le grandi imprese, ossia quelle che occupano piu di 250 addetti, sono circa 3.508 unità, pari al 18.6% degli addetti, con un valore aggiunto del 28.7%. Facendo una vera e propria media delle imprese italiane, si scopre come in Italia ogni impresa ha una media di 3.9 addetti impiegati, una media estremamente bassa. Andando poi ad approfondire lo studio, si scopre come proprio l’industria vera raccoglie 473 mila imprese, che danno lavoro a 4.7 milioni di addetti, realizzando 247 miliardi di euro di valore aggiunto. Qui la dimensione media delle imprese cresce, passando a 9.9 addetti per impresa. Passando proprio all’occupazione vera e propria, lo studio Istat spiega come essa venga localizzata principalmente nel Nord-Ovest dell’Italia. Infatti il 32.3% dell’occupazione viene fissata proprio in quelle regioni, seguita dal 23.8% del Nord Est, dal 20.5% del Centro Italia e dal 23.5 del Sud Italia. Non ci sono molte differenze nel settore delle costruzioni: Nord e Sud si dividono piuttosto equamente gli occupati in questo determinato settore, mentre maggiore differenza troviamo nell’ambito dei Servizi, dove c’è una forbice più netta: al Sud lavorano in questo campo il 25.2% degli occupati, mentre al Nordl a quota sale fino al 31.1%.

Pietro Gugliotta

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