Istat: “Nel 2010 è aumentata la tensione contrattuale”

L’Istituto Nazionale di Statistica ha elaborato una nuova ricerca, stavolta di tipo sociologico: si tratta della ricerca “Analisi della tensione contrattuale” che evidenza tutte quelle categorie che lavorano pur non avendo un contratto collettivo, perchè scaduto. Attualmente – secondo l’Istat – si tratta del 37.9% del personale non autonomo, per un totale di cinque milioni di dipendenti circa, appartenenti a 48 diverse categorie lavorative. I dati che fanno riflettere però sono altri: infatti il confronto con l’anno precedente, il 2009 è terribile. Negli scorsi dodici mesi il numero dei lavoratori senza contratto collettivo era di molto inferiore al livello raggiunto quest’anno: infatti è stato segnalato dall’Istat, un aumento dei lavoratori senza contratto collettivo pari all’11%, un aumento incredibile. I numeri sono molto preoccupanti, perchè stiamo parlando di 48 settori lavorativi diversi: si parte dal milione di occupati nell’ambiente scolastico, passando per sanità, enti pubblici o regionali, istituti privati, passando per addetti alle pulizie, case di cura, università e perfino le forze pubbliche (polizia, finanzieri, carabinieri). “Con riferimento al semestre dicembre 2010-maggio 2011, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell’indice generale, pari all’1,6 per cento a dicembre, salirebbe all’1,9 per cento a gennaio e febbraio per poi ridiscendere sino all’1,4 a maggio” si legge nella nota dell’Istat. E’ chiaro che prevedere quando questi contratti verranno messi nero su bianco, è impossibile: ma non è comunque una questione del tutto da accantonare, anzi quella dei contratti collettivi dovrà essere una delle basi dell’impegno politico del prossimo anno.

Pietro Gugliotta

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