Istat: “Un giovane su quattro non studia e non lavora”

giovaniE’ stato pubblicato nei giorni scorsi il Rapporto Annuale 2013 – La situazione del Paese, un report realizzato dagli analisti dell’Istat. Si tratta di una analisi sui primi quattro mesi del 2013, che riguarda la situazione economica delle famiglie italiane. Il quadro dell’Istat non è affatto positivo: il 25% della popolazione italiana è catalogato nella condizione di deprivazione o disagio economico. Sono infatti quasi 15 milioni gli italiani in difficoltà economiche, al Sud la quota sale al 40%. In due anni è raddoppiata la quota degli italiani in grave disagio: se nel 2010 erano circa il 6.9%, adesso la quota si attesta al 14.3%. Ma il dato più negativo riguarda i giovani: la crisi economica che ha colpito l’Italia, si è abbattuta pesantemente sui giovani italiani. L’Italia infatti ha un triste primato in Europa: i giovani italiani, compresi fra i 15 ed i 29 anni, che non lavorano e non studiano, definiti sfiduciati. Gli sfiduciati in Italia sono oltre 2.2 milioni, pari al 23.9% del totale dei giovani italiani, quasi un giovane su quattro è sfiduciato. Il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato di quasi dieci punti in quattro anni: sono dati davvero pesanti. A soffrire di più questa situazione sono i giovani con un titolo di studio più basso, come per esempio i giovani che hanno al massimo la licenzia media. Stupisce inoltre la distanza fra formazione e lavoro: solo il 57.6% dei giovani laureati o diplomati trova un impiego entro tre anni dalla conclusione del percorso di studi. In Europa invece la percentuale media sale al 77%, una differenza davvero sostanziale.

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