Italia, bollette energetiche da record: +8.9 miliardi rispetto al 2010

L’Unione petrolifera, guidata dal presidente Pasquale De Vita, ha lanciato l’allarme: il 2010 in Italia ha visto un grande aumento del costo delle bollette energetiche. Per bolletta energetica, intendiamo la spesa sostenuta dal Paese per l’acquisto delle risorse e delle materie prime far fronte al proprio fabbisogno. Ciò che fa riflettere è il valore totale della spesa energetica del 2011: la stima calcolata dagli esperti dell’Unione petrolifera, parlano di una spesa pari a 61.9 miliardi di euro. C’è stato un aumento di 8.9 miliardi rispetto al 2010. Non va meglio per la bolletta petrolifera, ossia la spesa di petrolio che serve per rifornire l’Italia: qui il valore – secondo le stime dell’Unione petrolifera – tocca quota 34.9 miliardi di euro, +6,5 miliardi rispetto all’anno precedente, grazie all’aumento massiccio dei prezzi (circa il 40%), che ha compensato il calo dei consumi petroliferi italiani pari a -1.8%. Così come aumenta il gettito fiscale derivato dai carburanti: fra accisa e Iva, lo Stato ha incassato 37.2 miliardi di euro, con un aumento del 6.3% rispetto al 2010. Solo le accise hanno portato una quota pari a 700 milioni di euro in più rispetto alla cifra incassata nel 2010, con un aumento del 3%. Ma non è tutto: lo spettro è che nel 2012 questo aumento potrebbe continuare a crescere, toccando una spesa totale di poco superiore ai 65 miliardi di euro (65.3 miliardi di euro). Questa previsione è calcolata tenendo conto ed ipotizzando che il prezo del greggio si potrebbe attestare intorno ai 110 dollari al barile e con un cambio euro-dollaro a 1,35.

Pietro Gugliotta

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