Italia, Economia. Tremonti: “Serve la riforma fiscale”

Giulio Tremonti, nel corso del suo intervento al convegno del Csc a Parma, ha parlato dei rischi che l’Italia, in questo periodo di crisi,  può correre, perchè la crisi non è finita del tutto. “Il rischio non è finito: è come in un videogame. La crisi è mutata, non è stata gestita come nel new deal, non con ‘chapter11’. Non può essere la crisi un alibi per le riforme, Il tempo è strategico ed è venuto il tempo delle riforme, oggi siamo l’unico paese europeo che pianifica riforme strutturali. nel quadrante dell’economia la riforma delle riforme è la riforma fiscale”. Proprio la riforma fiscale è il nodo del suo discorso: il ministro dell’Economia analizza le possibilità e spiega come bisogna intevenire. “La nostra riforma fiscale non sarà una riforma platonica. Sarà una riforma ad alta intensità politica. Non sarà facile, ma è necessaria. Con Silvio Berlusconi eravamo forse un po’ avanti sul nostro tempo. Ora siamo stati raggiunti dal nostro tempo e non possiamo sfuggire all’appuntamento. Le direttrici di movimento della riforma erano allora e sono ancora tre: dalle persone alle cose; dal complesso al semplice; dal centro alla periferia. Lanceremo prima di tutto i lavori per un Libro bianco, aperto, per avere l’inventario responsabile e trasparente delle varie opzioni possibili. Il sistema fiscale italiano è stato disegnato cinquant’anni fa, messo in legge negli anni ’70 e poi continuamente rattoppato. Da allora il mondo è cambiato ed il fisco non può restare lo stesso”.

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