Italia, il Pil torna in positivo dopo due anni

Der Euro kommt: Ab 1. Januar 2002 offizielles ZahlungsmittelDopo nove trimestri, l’Italia torna a sorridere: il Pil è finalmente in aumento. La notizia è arrivata dai dati trimestrali elaborati dall’Istat, che ha rivisto le proprie stime pubblicate il 14 febbraio. Nel 2013, il Pil italiano è sceso del -1.8%, ma il dato che ci preme sottolineare è quello del quarto trimestre 2013: secondo l’Istat, c’è stata una variazione positiva del +0.1%, su base congiunturale. Si tratta del primo rialzo dal secondo trimestre 2011, ma anche del calo più contenuto dal 2011, dato che il Pil è diminuito, in termini tendenziali, del -0.9%. L’Osservatorio Confesercenti però rilancia: il 2014 non è partito al meglio per turismo, commercio ed intermediazione culturale. Fra gennaio e febbraio, oltre 29.000 attività di questi tre settori hanno dovuto chiudere, con un saldo negativo di 17.723 unità. Ma più in generale, sottolineano dall’Osservatorio Confesercenti, sono tutti i comparti a soffrire: il dato delle chiusure di impresa è in negativo proprio in tutti i settori. L’ondata negativa non ha risparmiato nessuno, perfino due settori che fino ad ora non avevano conosciuto crisi, come l’e-commerce ed il commercio su area pubblica. Altro dato negativo, questa volta fornito dall’Istat, riguarda il potere d’acquisto delle famiglie italiane: nel 2012 è calato del -4.7%. Un calo molto forte, dovuto all’aumento del prelievo fiscale, con Imu e contributi sociali su tutti: questi fattori hanno dunque contribuito alla riduzione del reddito familiare.

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