Italia, la produzione industriale è sotto la media Ue

I dati calcolati dall’Eurostat non portano buone notizie per l’economia europea: l’Europa, in particolare la zona Euro, ha mostrato una flessione del 2% per la produzione industriale destagionalizzata nel mese di settembre. E’ questo il dato che si evince dai calcoli dell’Eurostat, l’istituto europeo di statistica. Allargando l’analisi a l’Europa a 27 membri, il calo è pari al -1.3%, mentre su base annuale abbiamo una crescita del +2.2%. Notiamo come i cali più sostenuti sono riscontrabili in alcuni tipi di produzione: il calo maggiore è stato segnalato nel settore dei beni di investimento, con il -4.2%, seguono i beni di consumo durevole (-3.8%), gli intermedi (-2.2%), mentre più contenuti sono i cali di energia (-1.4%) e beni di consumo non durevoli (-1.3%). Il nostro Paese è uno dei peggiori in Europa: l’Italia infatti mostra un calo della produzione industriale del -4.8% rispetto ad agosto, mentre il calo è meno sostenuto se rapportato ad agosto 2010 (-2.7%). In ogni caso il nostro paese fa segnare un dato fortemente negativo, molto al di sotto della media di produzione dell’Unione Europea. Tornando a parlare dell’Europa, i Paesi che hanno mostrato una flessione maggiore nella produzione industriale a settembre, sono l’Estonia con il -10.9%, seguita da Portogallo col -5.8%, poi troviamo proprio l’Italia (-4.8% come già detto), Irlanda e Germania rispettivamente a -3.5% e -2.9%. Per quello che riguarda le migliori prestazioni, da segnalare l’aumento di produzione della Slovacchia, +3.2%, di Polonia e Svezia (entrambe a +1.9%) e della Slovenia con il +1.5%.

Pietro Gugliotta

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