Italia, lo spread continua a scendere: -50 punti in sei mesi

spreadI mercati sembrano dare molta fiducia all’Italia, lo dimostra il valore dello spread. Il differenziale fra Btp e Bund è infatti sceso a quota 250 punti, ai minimi da maggio e quasi sui livelli dell’estate 2011, poco prima della “tempesta”. Poi il fallimento del governo Berlusconi, il governo tecnico di Mario Monti e le elezioni di quest’anno, che hanno visto la formazione di un esecutivo guidato da Enrico Letta. Il rischio di un investimento in Italia è dunque sceso e non poco: lo spread è il prezzo in più che l’Italia deve pagare rispetto alla Germania, per convincere gli investitori ad acquistare i titoli di Stato. Più è alto e più si alza il costo per le casse dello Stato. Siamo passati dagli oltre 550 punti base del 2011, agli attuali 250: un ottimo cambiamento. In sei mesi, lo spread è calato di 50 punti, con un risparmio importante per lo Stato. Gli analisti spiegano però che la discesa dello spread potrebbe continuare, con un possibile valore di 220 punti entro la fine dell’anno. “Ci aspettiamo che nel corso delle prossime settimane lo spread Btp-Bund possa continuare a ridursi, in concomitanza con un ritorno del decennale italiano verso i minimi dell’anno e a fronte di un Bund che potrebbe far fatica a scendere sotto quota 1,60%” spiegano gli esperti di Ing.

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