Italia, rating del debito sovrano sotto la A: il downgrade ci porta a BBB+

E’ arrivata nel fine settimana la notizia forse attesa, data la situazione degli ultimi mesi: l’Italia ha subito il downgrade del rating del debito sovrano. Per la prima volta il rating italiano scende sotto il livello A, attestandosi a BBB+, secondo il giudizio di Standard & Poor’s. Al momento S&P è l’unica agenzia ad aver abbassato il rating all’Italia: restano superiori i giudizi di Moody’s e Fitch, che si pronunceranno nei prossimi giorni. Tutte e tre le agenzie internazionali di rating confermano l’outlook negativo (che ha portato al downgrade per quanto riguarda Standard & Poor’s), ma al momento mantengono diversi giudizi: infatti se S&P porta l’Italia a BBB+, la valutazione di Moody’s è ferma ad A2, così come Fitch è stabile a A+. La situazione italiana, secondo quanto dichiarato dall’agenzia Standard & Poor’s, non è del tutto preoccupante: infatti la tripla B inquadra “un’adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro” si legge nella nota di S&P. In ogni caso c’è molto malcontento in Italia per questa decisione: infatti la dura manovra economica promossa dal Governo Monti, così come la proiezione del pareggio di bilancio nel 2013, erano stati interpretati positivamente sia dall’Europa che dal Fondo Monetario Internazionale. In ogni caso, a dicembre c’era già stato un avvertimento da parte di S&P, che aveva messo il rating italiano sotto osservazione. Ma non solo l’Italia subisce un downgrade: fa scalpore il crollo del rating della Francia che perde la tripla A (AAA), il giudizio più alto, così come l’Austria, mentre nessun taglio al rating tedesco. Calano anche i rating del Portogallo e della Spagna, che perdono due gradini. In calo la valutazione di altri paesi come Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia.

Pietro Gugliotta

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