Iva, Letta vuole bloccare l’aumento al 22%

Enrico LettaTorniamo a parlare dell’aumento dell’Iva, che era stato fissato per il mese di ottobre. La situazione nel Governo è molto tesa: il ministro dell’Economia Saccomanni ha minacciato le proprie dimissioni se l’aumento dell’Iva non fosse stato tolto. Un aumento che avrebbe anche avviato una crisi di governo, considerando la spaccatura evidente nella maggioranza formata da Pd e Pdl. Ma è di questa mattina la notizia che il premier italiano, Enrico Letta, avrebbe deciso di posticipare ogni decisione sull’aumento dell’Iva dal 21% al 22% al 2014. Una notizia molto positiva: l’aumento viene al momento bloccato, congelato fino al 31 dicembre. In questo modo ci sarà più tempo per ridisegnare le varie aliquote italiane, in modo da studiare una nuova soluzione che possa permettere di reperire i fondi necessari per cancellare questo aumento dell’Iva, che sarebbe dannoso in maniera importante per le tasche degli italiani. Il congelamento dell’aumento dell’Iva sembra risolvere, o quanto meno alleggerire, la crisi di governo: esiste ancora una importante spaccatura fra Pdl e Pd, ma con questa decisione le due parti sembrano avvicinarsi. Nel frattempo il ministro Saccomanni ha spiegato che qualsiasi decisione venga presa dal Governo, non dovrà intaccare il patto di stabilità: “i partiti possono fare tutto quello che vogliono, ma non mi possono chiedere di sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil” spiega il ministro, confermando che al momento il rapporto si trova al 3.1%.

 

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