Iva, sempre più vicino l’aumento al 22%

banconoteIl Governo Letta sembra essere ad un passo dall’approvare in via definitiva l’aumento dell’Iva dal 21% al 22%. L’aumento entrerebbe in vigore già ad ottobre, provocando sicuramente nuove problematiche nel settore dei consumi, già in crisi in questi mesi. L‘aumento dell’Iva è materia di scontro politico fra il Pd ed il Pdl. Infatti il Pdl rimprovera al Governo Letta di aver preso un impegno piuttosto chiaro per quanto riguarda l’Iva: eliminare l’aumento al 22%. Ma è evidente come ci sia una carenza di fondi: l’abolizione dell’Imu ha reso necessario reperire nuovi fondi per coprire questa azione. E i fondi potrebbero essere recuperati proprio dall’aumento dell’Iva al 22%, calendarizzato per il mese di ottobre, dunque fra poche settimane. Il premier Letta è cosciente che la situazione è molto difficile: si sta cercando una nuova copertura finanziaria per evitare l’aumento dell’Iva, ma sicuramente non è facile. C’è chi ipotizza una modifica nel progetto dell’abolizione dell’Imu, ma una simile operazione potrebbe essere negata dal Pdl. Come già anticipato, l’aumento dell’Iva al 22% aumenterebbe il crollo dei consumi. Fra ottobre e novembre, aumenterebbero i prezzi del +0.4%, scoraggiando l’acquisto di molti prodotti. Confcommercio ha calcolato che i consumi potrebbero calare di un ulteriore -0.1%,  per un dato annuale che sarebbe piuttosto negativo, -2.4%.

 

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