Janet Yellen: nessun aumento dei tassi a Giugno, forse a Luglio

I mercati attendevano le sue parole e queste sono arrivate: Janet Yellen ha rilasciato ieri importanti dichiarazioni nel suo discorso al World Affairs Council di Philadelphia. Il Governatore della Federal Reserve ha confermato, come molti avevano pronosticato, che non ci sarà nessun aumento dei tassi a Giugno e se ne riparlerà il prossimo mese. Per quanto riguarda la situazione degli Stati Uniti, la numero uno della FED ha parlato di incertezza e di dati sull’occupazione ancora insoddisfacenti, ma si è detta fiduciosa sul fatto che le condizioni economiche americane miglioreranno sicuramente nel prossimo futuro.

Janet Yellen: gli interest rates devono crescere gradualmente per garantire la stabilità dei prezzi

La leader della Federal Reserve ha confermato quanto già ci si aspettava, ovvero che nella prossima riunione del 14 e 15 Giugno non si parlerà di un immediato rialzo dei tassi di interesse. A dire la verità, dal sentiment degli investitori emerge che le speranze dei mercati sono basse anche per Luglio: è forse Settembre il mese nel quale potrebbe cominciare quella svolta graduale che Janet Yellen ritiene necessaria per l’economia degli USA e del mondo. Il governatore della FED insiste sulla gradualità dell’operazione di rialzo dei tassi. Per quanto riguarda la situazione interna, queste le sue parole:

Vedo buone indicazioni sul fatto che le forze positive che sostengono la crescita dell’occupazione continueranno a superare quelle negative.

In realtà, l’ultimo report avrebbe dato risultati abbastanza deludenti, causati da un mix di fattori tra i quali: rischi internazionali, spesa dedicata agli investimenti debole e inflazione. Secondo la leader della FED occorre prima risolvere queste questioni e poi procedere con l’aumento dei tassi, in modo coerente. Anche l’ex Governatore FED ha ammesso che è importante agire con cautela e che non si possono comunicare dei tempi certi. La normalizzazione dell’economia è un concetto che va studiato e capito e non una scommessa a tempo.

Il ritorno al 2% in discussione se le aspettative per l’inflazione si muovono a ribasso

E’ una Janet Yellen che non chiude nessuna porta, ma che nemmeno promette l’impossibile. Il primo evento che si attende con una certa ansia è sicuramente il referendum sulla Brexit nel Regno Unito. L’altro punto caldo è l’inflazione. Il numero uno FED ha infatti spiegato che:

Se le aspettative per l’inflazione si muovono realmente a ribasso, allora questo potrebbe mettere in forse il ritorno al 2% che mi aspetto a breve termine.

Tali considerazioni sono arrivate dopo il riscontro con i dati statistici relativi proprio all’inflazione, dai quali è emerso che nei primi mesi del 2016 c’è stato un calo rispetto al 3% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.

Le Borse sono state caratterizzate da sedute all’insegna dell’incertezza proprio per l’attesa del World Affairs Council di Philadelphia. Prima del discorso del Governatore della Federal Reserve il Cac40 ha chiuso con un + 0,04%, il Dax tedesco in rialzo con un + 0,18%, ma il miglior risultato è arrivato da Londra, dove il Ftse100 ha fatto registrare un +1,03%.

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