Jeroen Dijsselbloem: debito italiano ancora troppo alto

A Cernobbio è intervenuto anche il Presidente dell’Eurogruppo, pronto a rilanciare il progetto UE dopo Brexit. Jeroen Dijsselbloem si è detto fortemente convinto che non ci sia alcun rischio che altre nazioni vengano meno al patto europeo e che la preoccupazione più grande, attualmente, è ridare fiducia ai mercati e agli investitori. Il leader UE si è poi soffermato sull’importanza di ridurre il debito sovrano, ricordando come quello italiano risulti ancora troppo alto.

Jeroen Dijsselbloem: flessibilità ok, ma limitata

Nonostante il premier italiano Matteo Renzi abbia rassicurato tutti sulla possibilità di sfruttare la flessibilità sul debito approvata dal Parlamento Europeo, Jeroen Dijsselbloem ribadisce che questa strada è comunque stretta. Tuttavia, il Presidente dell’Eurogruppo ha dato la sua approvazione alle riforme avviate da Renzi, sostenendo che si tratti di un percorso ambizioso, ma necessario per far ripartire l’economia.

A spiegare nei dettagli i limiti del programma di flessibilità per l’Italia è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione UE Vladis Dombrovskis, dichiarando che: “Lo spazio è molto limitato perché l’Italia nel complesso ha esaurito nel 2015 e 2016 tutta la flessibilità che era disponibile”.

Il concetto espresso unanimemente e a più riprese dai leader dell’Eurogruppo è stato la necessità di trovare soluzioni affinché l’Unione diventi un mercato unico e che gli investimenti sono importanti per lotta al populismo.

Cernobbio: Istat conferma crescita zero, Mario Monti critica flessibilità

Padoan e Renzi non hanno mancato di sottolineare, durante i lavori di Cernobbio, come il PIL italiano sia in crescita e che si prevedono ulteriori aumenti per il futuro. Tuttavia, durante la riunione è arrivato il comunicato dell’Istat che ha invece confermato che il secondo trimestre del 2016 si è chiuso con una crescita pari allo 0%.

Una mezza figuraccia che comunque non ha intaccato il sostegno da parte dei presenti Jeroen Dijsselbloem e Vladis Dombrovskis alle riforme avviate dal premier. Poi sono stati trattati anche i temi immigrazione, Islam e riforme costituzionali.

All’indomani dell’intervento di Renzi a Cernobbio, è intervenuto anche l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti sottolineando come l’attuale Premier gli sia sembrato più umile e maturo nel comprendere e nell’affrontare le difficoltà economiche dell’Italia. Monti però ha voluto anche ribadire la sua contrarietà al sistema di flessibilità approvato dall’Eurogruppo negli ultimi anni, dichiarando che:

Io ho sempre criticato questa flessibilità indiscriminata che è stata concessa in questi anni, non solo all’Italia ma anche ad altri paesi molto meno virtuosi del nostro. Purtroppo oggi il patto di stabilità non ha nessuna credibilità. E così perde credibilità anche la Commissione, che dovrebbe vigilare sulla sua applicazione.

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