John Elkann nuovo presidente Fiat, ecco le reazioni

Abbiamo raccolto alcune reazioni al passaggio di testimone alla guida della Fiat, fra l’ex numero Luca Cordero di Montezemolo e il nuovo presidente John Elkann, nipote dell’Avvocato Agnelli, che riporta la famiglia Agnelli alla guida della Fiat. Reazioni positivi all’assemblea degli azionisti, che alla notizia della nomina di Elkann ha reagito con una standing ovation. Tutti hanno comunque sottolineato l’ottimo lavoro svolto da Montezemolo.

In una intervista a “Il Sole 24 Ore“, Gianluigi Gabetti, una vita passata accanto all’Avvocato Gianni Agnelli, considerato come la mente finanziaria del gruppo Agnelli e ora mentore di John ‘Jaki’ Elkann spiega le novità del passaggio di mano da Montezemolo ad Elkann. “Jaki e l’Avvocato? Temperamenti diversi, il nonno più estroverso, John Elkann più riservato. Ma simili per senso del dovere, disciplina, un’intelligenza particolare. Entrambi abituati a vivere sotto i riflettori, ma ad ignorarli. John, schivo di natura, l’Avvocato Agnelli che da giovane amava davvero la vita. Ma sotto le differenze di personalità, il comune Dna sul lavoro si deve agli anni passati da John Elkann accanto all’Avvocato: fu lui a plasmarlo. Ecco perché Jaki al momento di prendere la carica di Presidente che fu del nonno lo cerca intorno a sé e dice: mi piacerebbe fosse qui. L’Avvocato amava i passaggi di generazione senza scosse, purtroppo i troppi lutti, fino alla morte di Umberto, hanno richiesto dolori e aggiustamenti radicali. La scomparsa di Umberto Agnelli impose scelte immediate e condivise, Luca accettò un importante ruolo di transizione e unità del gruppo, Marchionne aggredì il mercato con una nuova strategia e Jaki garantì la continuità familiare. Consigli? Non hanno bisogno dei miei consigli Marchionne e Elkann. Sanno che l’industria del mondo globale deve adattarsi ogni giorno al mutamento. Senza soste. Una lezione che l’Avvocato ripeteva a John, e lui l’ha imparata davvero bene, direi, davvero bene”.

“Fa piacere vedere il dottor Elkann impegnarsi direttamente come presidente. E’ una bella dimostrazione del lavoro fatto in questi anni e una cosa molto positiva”. Queste le parole di Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa. Un messaggio arriva anche da Pier Silvio Berlusconi che augura “buon lavoro a John, a 34 anni ha una bella responsabilita’”.

Un auguro arriva anche  dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “A John Elkann vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. John Elkann ha tutte le capacità necessarie per gestire le nuove sfide che l’azienda dovrà affrontare per rimanere competitiva nel contesto mondiale nel quale opera, sottolinea la presidente di Confindustria. A Luca Cordero di Montezemolo va il nostro riconoscimento per il difficile e delicato lavoro svolto in questi anni al vertice della Fiat”.

1 Commento

  1. Buongiorno a tutti, vorrei sapere che cosa pensate di questa notizia che ho trovato:
    UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI – LETTIERI: PIANO FIAT PER POMIGLIANO E’ OPPORTUNITA’ DI RILANCIO DA NON PERDERE

    “Il Piano Fiat per l’impianto di Pomigliano d’Arco, presentato ieri dall’Amministratore delegato, Sergio Marchionne, rappresenta un impegno concreto per il rilancio e il consolidamento di una delle più importanti realtà produttive della Campania e di tutto il Mezzogiorno. Perdere questa opportunità equivarrebbe dire addio alla possibilità di mantenere gli attuali livelli occupazionali e a sfruttare le ricadute positive in termini di sviluppo per tutto l’indotto”. E’ quanto afferma il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri, a margine della presentazione del piano industriale della Fiat e delle prospettive di sviluppo per l’impianto di Pomigliano d’Arco.
    “L’intenzione di concentrare la produzione della Panda, con la previsione di 250mila vetture l’anno entro il 2014, si tradurrà in un maxi investimento in innovazioni tecnologiche e impiantistiche che faranno dello stabilimento di Pomigliano un polo produttivo di eccellenza, nonché un modello di riferimento per tutte le aziende del settore auto motive. In un quadro contraddistinto da una crisi economica largamente diffusa occorre prendere esempio da quanto succede all’estero, dove, proprio in questo momento si stanno effettuando grandi sforzi per la realizzazione di investimenti produttivi capaci di invertire la tendenza in atto”.
    “La sfida lanciata dalla casa di Torino – conclude Lettieri – è accolta e sostenuta attivamente da tutta l’Unione industriale di Napoli, che da due anni promuove e partecipa agli incontri tra i vertici della Fiat e le principali sigle sindacali coinvolte, per il raggiungimento di un accordo che garantisca la salvaguardia e la prosecuzione dell’attività dell’impianto di Pomigliano”.

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