L’Unione Europea chiede misure aggiuntive alla Grecia

La tensione che c’è attorno alla Grecia non stenta a placarsi negli ambienti finanziari. George Papacostantinou, ministro delle finanze greche ha dichiarato: “Stiamo facendo quanto è necessario, lo abbiamo fatto e saremo in grado di farlo”. Parole che sottolineano quanto sia ancora lontano l’annuncio della fine della tempesta. Proprio lo stesso ministro ha ribadito che il suo governo dovrà prendere ulteriori misure correttive oltre al programma di stabilità approvato dalla Commissione UE, sottolineando però che al momento non sono strettamente necessarie.

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L’Europa è comunque in pressing sul governo ellenico, Olli Rehn, commissario UE agli affari economici e monetari, ha fatto capire che la Grecia dovrà assumere misure aggiuntive per raggiungere l’obiettivo di taglio del deficit del 4%. Dello stesso avviso, anche il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Ma la Grecia sembra intenzionata a resistere alle pressioni dei partner europei, insistendo sul fatto che per il momento le misure addizionali già annunciate sono sufficienti.

Intanto Commissione UE ed Eurostat hanno chiesto spiegazioni al governo greco circa il presunto aiuto di alcune banche d’affari USA per mascherare l’entità del suo debito tramite alcune operazioni Swap. Queste ulteriori ombre sui conti pubblici ellenici non spaventano il governatore della banca centrale di Cipro e consigliere della BCE, che ha dichiarato che in genere i mercati finanziari hanno reazioni eccessive, riferendosi agli spread eccessivi sul debito greco. In ogni caso si è sentito di escludere categoricamente il default di uno stato membro dell’eurozona.

Giuseppe Raso

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