La Camera approva la Manovra Finanziaria

La Camera ha finalmente approvato in maniera definitiva la Manovra economica: il testo è stato votato da 321 sì, 270 no e 4 astenuti. Dunque dopo un lungo tira e molla, la Manovra diventa legge: manovra pesante ma necessaria, che graverà molto sulle amministrazioni locali. Non si placano infatti le polemiche per i grossi tagli alle Regioni. Ecco le principali novità:
Stipendi statali: gli stipendi degli statali resteranno in linea con quelli del 2010, almeno fino all’anno 2013.
Pensioni: dal 2015 l’età pensionabile si adegua sulle aspettative di vita. La finestra unica per la pensione si aprirà 12 mesi dopo l’età pensionabile. Le donne, impiegate nel settore pubblico, dal 2012 andranno in pensione a 65 anni, come gli uomini.
Enti locali: grossi tagli a tutti gli enti locali. Sono stati tagliati 800 milioni di euro alle Province, 3.7 miliardi di euro ai Comuni e ben 8.5 miliardi di euro alle Regioni.
Stipendi ministri: gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari vengono tagliati del 10%. Taglio di 10 cent, per ogni voto alle elezioni per i partiti.
Evasione fiscale: torna il redditometro, che è stato modificato sulle esigenze attuali.
Aumenti pedaggio: l’aumento del pedaggio sulle autostrade è stato già effettuato da parte dell’Anas già dal primo luglio.
Sanità: la filiera farmaceutica subisce un taglio del 3.65%, la tessera sanitaria verrà sostituita dalla Carta Nazioanle dei Servizi, che darà vita ad un piano di trasmissione telematica delle ricette.
Imprese: incentivi per le nuove imprese. Si tratta di esenzioni, detrazioni e deduzioni valide solo per le nuove imprese.

Questo il commento di Renato Schifani, presidente del Senato: “La manovra è dolorosa ma evita il default come è successo per la Grecia. L’entità della manovra ci mette al riparo da speculazioni finanziarie. C’è un clima di difficoltà economica che nasce da Oltreoceano e per sopperire all’esigenza della riduzione del debito si è fatta una manovra in cui si chiedono sacrifici ai cittadini italiani. L’esigenza primaria è la tenuta dei conti”.

Pietro Gugliotta

1 Commento

  1. Non capisco questo accanimento contro gli stipendi da 1200€ specialmente per quelle famiglie monoreddito. semplicemente ci consegnate alla povertà assoluta.

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