La Cina fissa l’obiettivo PIL 2010

La Cina pensa in grande, infatti ha prefissato come obiettivo PIL per il 2010 un deciso e sostanzioso 8%. Questo è quanto riferito dal ministro dell’Industria Li Yizhong. L’obiettivo dell’8% è il medesimo tasso target fissato negli ultimi anni dalle autorità cinesi, anche se il clima economico attuale suggerirebbe di andare cauti e di rivedere al ribasso gli obiettivi per un 2010 quanto mai incerto. Negli ultimi anni la Cina ha toccato comunque punte del 13%, mostrando una dinamicità non da poco a livello economico.

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Le previsioni degli economisti parlano di una tasso di crescita più vicino al 9% il prossimo anno, un dato in sintonia con l’obiettivo prefissato, mentre per la crescita della produzione industriale è stato stimato un +11%.

Le stime del 2009 riportano invece che la Cina contribuirà per oltre la metà alla crescita del PIL mondiale nel 2009, confermandosi il motore dell’economia mondiale. Il vice governatore cinese, Zhu Min, sottolinea come l’obiettivo dell’8% anche quest’anno sarà raggiunto, nei primi nove mesi di quest’anno infatti l’incremento PIL è stato del 7,7%. Il dato di fatto è che un paese asiatico per la prima volta negli ultimi 50 anni trainerà la crescita mondiale. Stati Uniti e Europa stanno a guardare. Gli ottimi risultati della Cina sono dovuti in parte alle azioni di governo e banca centrale, rapido taglio dei tassi di interesse e misure fiscali per 580 miliardi di dollari garantiranno una certa stabilità al paese per un po’ di anni. Non vi è dubbio che oggi la Cina sia una garanzia in termini di sviluppo economico.

Non mancano però gli scettici come l’analista indipendente, Andy Xie, ex chief economist di Morgan Stanley per l’Asia, che lancia l’allarme su una possibile bolla sui mercati immobiliari e azionari cinesi, che potrebbe scoppiare nel 2011, in un contesto di inflazione galoppante.

Giuseppe Raso

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