La Cina vuole impossessarsi del mercato dell’oro

Dopo il rally di inizio anno, l’oro è attualmente al centro delle attenzioni degli investitori e la Cina cerca di fare la parte del leone. Nella giornata di ieri è stato infatti introdotto un nuovo indice di borsa che misura il prezzo e la quotazione dell’oro al grammo: lo Shanghai Gold Fix.

La Cina è ad oggi il più grande produttore di oro al mondo ed anche il primo nelle compravendite dei metalli preziosi sta aumentando sensibilmente il proprio impegno nel mercato dell’oro, cercando di stabilire un nuovo benchmark a livello mondiale per la quotazione dell’oro.

La mossa fatta dal governo cinese è molto rilevante a livello di mercati internazionali: questa introduzione dell’indice Shangai Gold Fix consentirà alla Cina di diventare il paese con più potere su quello che è uno dei mercati più importanti a livello mondiale.

Il Nuovo indice che fa aumentare il potere della Cina nei mercati internazionali

La Cina è il più grande produttore mondiale di oro e sta aumentando i propri sforzi per accrescere il proprio ruolo di leadership in tutto quel segmento di mercato definito tradizionalmente con quotazione oro. Durante la giornata di ieri lo Shanghai Gold Exchange, il più grande centro di scambi sui contratti future sull’oro, ha lanciato lo Shanghai Gold Fix, un nuovo indice legato direttamente allo yuan, la moneta cinese. Con lo Shanghai Gold Fix si offrirà una stima della quotazione dell’oro al grammo, espressa in termini della valuta cinese.

Secondo il fondatore del portale GoldForecaster.com questa mossa è cruciale ed avrà un enorme impatto in tutto il mercato dei metalli preziosi in quanto costituisce un passo in avanti verso una posizione di controllo che la Cina potrebbe assumere nei confronti del prezzo dell’oro. Per la prima volta nella storia infatti l’oncia ed il grammo d’oro avranno una quotazione espressa in yuan, invece che nel tradizionale dollaro o sterlina.

Il fondatore del portale ha inoltre sottolineato come ci siano notevoli cambiamenti strutturali che la Cina ha messo in piedi negli ultimi anni per ritagliarsi il ruolo di arbrito nei confronti del prezzo dell’oro. Nel giugno dello scorso anno infatti la Bank of China fu la prima banca cinese ad unirsi agli istituti che definiscono il benchmark presso la London Bullion Market Association, che pochi mesi prima aveva preso il posto della storica London Gold Fix.

Al contrario del Comex, il mercato primario americano dove si scambiano i metalli preziosi, la Cina possiede una elevata quantità di oro, rilevante a livello mondiale. Attualmente infatti le riserve auree presenti nei caveau cinesi ammontano a circa 1700 tonnellate di oro. Oltre ad essere un grande produttore di oro la Cina, insieme all’India, è anche uno dei maggiori compratori di lingotti e monete di oro sui mercati internazionali ed è per questo motivo che punta a diventare anche un regolatore delle quotazioni dell’oro.

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