La Confindustria riduce le stime sul Pil nel 2011

Il Centro studi Confindustria ha elaborato un nuovo studio all’interno del rapporto “Scenari Economici”, dove viene dipinta una Italia deludente sul fronte della ripresa e un paese ancora indietro rispetto ad altri concorrenti europei. Confindustria dunque rivede le stime del Pil italiano, mostrando come la crescita dell’Italia si fermerà all’1% nel 2010, rispetto alle previsioni di un + 1.2%. Mentre nel 2011, la crescita si fermerà a + 1.1% e non al 1.3% come precedentemente segnalato. Dunque una flessione che rischia di condizionare l’andamento italiano: se paesi come la Germania hanno una crescita molto alta e costante, dunque un confronto Italia-Germania sarebbe assolutamente impietoso, è chiaro come la crescita lenta dell’Italia – a detta di molti economisti – sia una malattia che il nostro Paese non è riuscito a sconfiggere. Leggiamo un estratto del documento elaborato dalla CSC, ossia il Centro studi Confindustria. “Il nostro Paese replica la cattiva performance che ha manifestato dal 1997 in avanti. Aumenta il conto delle riforme mancate o incomplete o inadeguate rispetto a quanto realizzato dai partner-concorrenti. L’Italia delude. La frenata estiva e autunnale è stata decisamente più netta dell’atteso e il 2010 si chiude con produzione industriale e Pil quasi stagnanti. La malattia della lenta crescita non è mai stata vinta, come la migliorata dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007 aveva lasciato sperare”.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*