La dichiarazione di successione: per chi è obbligatoria

La dichiarazione di successione è un documento che si deve presentare presso l’Agenzia delle Entrate in caso di morte di un congiunto. Tale documento deve contenere i dati di tutti gli eredi, i dati del defunto, e l’elenco di tutti i beni che entrano nell’asse ereditario. La legge italiana prescrive l’obbligo di presentare tale dichiarazione entro i 12 mesi dalla morte del contribuente.

Chi le deve presentare


Hanno l’obbligo di legge di presentare la dichiarazione di successione: gli eredi, di qualsiasi ordine e grado, del defunto; gli eventuali legatari o trustee, ossia persone indicate come eredi anche solo di una minima frazione dell’eredità e coloro che sono stati indicati come amministratore dei beni di uno o più beneficiari dell’eredità; gli esecutori testamentari; i curatori di eventuali eredità giacenti.
Per evitare che la dichiarazione di successione sia presentata in molteplici copie, è sufficiente che uno solo dei suddetti attori ne presenti una singola copia all’Agenzia delle Entrate. Per ulteriori info su dichiarazione di successione è possibile trovare un’interessante articolo su geometra24.it.

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Come compilare la dichiarazione di successione


Per effettuare la dichiarazione di successione sono disponibili appositi moduli, che si possono trovare anche online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate. È di fondamentale importanza che ogni campo del modulo di dichiarazione di successione sia compilato con estremo scrupolo, evidenziando i dati di tutti gli eredi e legatari e qualsiasi bene mobile o immobile che possa rientrare nell’asse ereditario. Rientrano in tale quadro anche i debiti, ove gli eredi, nel momento in cui ereditano i beni del defunto, ne acquisiscono anche eventuali passività. Nel caso in cui tale dichiarazione si inviata in ritardo si è passibili di sanzione amministrativa, pari ad una cifra compresa tra il 120% ed il 240% della tassa dovuta.

Tasse di successione


Le tasse di successione sono dovute allo stato italiano da chiunque erediti un bene di qualsivoglia natura. Per stabilire il valore di tale bene l’Agenzia delle Entrate si basa sui dati presenti nella dichiarazione di successione. Le tasse sono più elevante quanto è minore il legame di parentela con il defunto. Gli eredi diretti, quali figli, genitori e coniuge, devono allo stato il 4% del valore dell’eredità ricevuta; esiste però una franchigia di 1.000.000 di euro, al di sotto di tale valore dell’eredità non si deve alcuna tassa. Sorelle e fratelli pagano invece una tassa di successione che ammonta al 6% del valore dell’eredità, con 100.000 euro di franchigia. Per i parenti di grado superiore non esiste franchigia. Per tutti gli altri eredi la tassa è dell’8% del valore dell’eredità.

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