La pubblicità in tempo di crisi

Che la pubblicità sia l’anima del commercio è una frase che sentiamo ripetere quasi ogni giorno. I prodotti pubblicizzati attraverso tv, giornali, Internet o stampa digitale di grande formato sono sicuramente più conosciuti e, quindi, più amati dal pubblico rispetto ai prodotti che, invece, appartengono a ditte che hanno scelto come loro policy di non utilizzare questo canale per fare breccia sul grande pubblico.

Ma, in un anno di grande crisi economica come la nostra, la pubblicità può ancora essere una carta da giocare? Può essere per le aziende un modo per vendere di più? Può aiutare ad avere un maggior numero di consumatori?

Se analizziamo i dati relativi agli investimenti pubblicitari si nota un calo dell’impiego di denaro in questo settore, soprattutto per quanto riguarda i beni come gli alimentari e quindi di consumo immediato. Le aziende in difficoltà trovano giusto tagliare i costi nell’area comunicazione, percepita, molte volte, come un di più e non come un elemento essenziale. In realtà in un momento di difficile congiuntura economica, come quello che stiamo vivendo, porsi direttamente in contatto con il proprio target dovrebbe essere una priorità e investire nel marketing e nella pubblicità dovrebbe essere uno dei primi obiettivi di un azienda. Ecco allora che si pone un problema: come farsi pubblicità e mantenere un approccio diretto col consumatore senza però incidere troppo sul budget a disposizione?

Un metodo potrebbe essere quello di affidarsi a Internet, o meglio ai social network. Canali come Facebook, Twitter, Google+ e Pinterest offrono, infatti, un metodo di sponsorizzazione di se stessi praticamente a costo zero. Chiaramente però il target deve essere adeguato allo strumento. Ecco perché, in un’ottica di comunicazione integrata, puntare tutto su questo canale, sicuramente più economico di altri, non è una scelta completamente vincente. Si dovrà quindi affiancare a questo metodo anche un qualcosa di più convenzionale come i cartelloni pubblicitari, la pubblicità televisiva o quella sulla carta stampata. Naturalmente ognuno di questi metodi presenta pro e contro. La pubblicità televisiva, per esempio, benché quella con il maggiore impatto in quanto può utilizzare sia immagini che musica presenta altissimi costi di produzione, mentre quella sulla carta stampata, benché più economica, rischia di passare inosservata se non abbastanza reiterata. Che sia quindi il caso di puntare ai cartelloni pubblicitari? Impattanti, con costi non esorbitanti e facili da ricordare forse sono al giorno d’oggi la scelta migliore. Informarsi e chiedere un preventivo può, quindi, essere la scelta giusta.
Provate ad esempio a digitare in un qualsiasi motore di ricerca le parole “stampa manifesti online con lcp italia” per farvi inviare un preventivo e valutare se questa può essere la scelta giusta.

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