Lavori introvabili, in Italia mancano tante figure professionali

In Italia uno dei problemi principali è quello della disoccupazione: molti giovani non riescono a trovare un impiego, gravando sulle famiglie e sull’economia italiana in generale. Lo studio realizzato dalla Confartigianato però mostra una nuova chiave di lettura proprio nell’ambito della disoccupazione: in Italia mancano tante figure professionale. Stiamo parlando di pasticceri, sarti, falegnami, cuochi, panettieri, installatori di infissi, solo per citare alcune categorie. E l’economia avrebbe bisogno di queste figure, infatti come spiega il “Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere“, ci sono circa 150.000 posti vacanti in questi ambiti, non sono pochi. Il mestiere che al momento presenta più posti liberi è quello degli installatori di infissi: ne servirebbero circa 1.500, ma al momento l’83.3% dei posti è rimasto vuoto. Altre professioni sottovalutate sono quelle legate al mondo del cibo: pastai, panettieri, gelatai e pasticceri. Non va bene nel settore marmo e tagliatori di pietre, così come molti posti vacanti sono disponibili nel settore tessile. La lista dei mestieri abbandonati” prosegue con sarto, parrucchiere, cuoco, falegname e molti altri lavori che non vengono considerati specie dai più giovani, la categoria che attualmente soffre maggiormente la disoccupazione. Negli ultimi tre anni il numero dei giovani disoccupati è cresciuto notevolmente: siamo il secondo paese, dietro la Spagna, per numero di giovani non occupati, dunque questi lavori sarebbero da sfruttare in maniera migliore per dare un futuro a tutti i giovani attualmente non occupati.

Pietro Gugliotta

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