Legge di stabilità, niente tagli alla sanità

Enrico LettaC’era grande attesa per la presentazione della legge di stabilità: nella bozza, il governo Letta aveva inserito un provvedimento che avrebbe tagliato la spesa sanitaria di 2.6 miliardi di euro. Un taglio che avrebbe messo in crisi il già precario sistema sanitario nazionale: con un taglio simile, era fin troppo facile immaginare un peggioramento del servizio sanitario in almeno 15 Regioni. La legge di stabilità definitiva però non conterrà questo provvedimento. Vediamo allora quali saranno i provvedimenti definitivi della legge di stabilità. C’è una riduzione di tasse per le imprese e per i lavoratori: nel triennio 2014-2016, ci sarà un taglio del cuneo fiscale di 5 miliardi per i lavoratori e 5.6 miliardi per le imprese. E’ stato ufficialmente bloccato l’aumento dell’Iva, che era stato posticipato a gennaio, mentre è stata istituita la Trise: si tratta del tributo sui servizi comunali, diviso fra costi per la gestione dei rifiuti urbani e copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni. “La legge sarà senza tasse e senza tagli sul sociale. Abbiamo mantenuto impegni con Bruxelles, siamo usciti dalla procedura di deficit eccessivo. Faremo una legge di stabilità in cui i conti quadrano senza aumentare tasse e senza fare tagli al sociale e alla sanità come accadeva negli anni scorsi” spiega il premier Enrico Letta, che poi aggiunge: “non aumenta la pressione fiscale su cittadini e imprese, anzi diminuisce”. La copertura della manovra è stata calcolata attraverso quattro grandi voci: ci sarà un taglio alla spesa pubblica, altri fondi saranno poi reperiti dalla dismissione immobiliare, verrà revisionato il trattamento delle perdite di banche e altri intermediari ed infine ci saranno alcuni interventi fiscali.

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