L’Ocse avvisa l’Italia: “Italia a crescita zero, economia a rischio stagnazione”

La ripresa economica dell’Italia si ferma: nel terzo trimestre dell’anno 2011, l’Ocse evidenzia come il nostro Paese registrerà un calo del -0.1%, mentre nel quarto trimestre le stime parlano di una crescita del +0.1%. Questi dati mostrano come l’Italia continui a fare peggio degli altri paesi sviluppati: prendendo in esame i dati dei paesi del G7, l’Italia è il paese peggiore. Infatti la media di crescita dei paesi del G7 è rispettivametne +1.6% per il terzo trimestre e + 0.2% per il quarto, dati lontani da quelli dell’Italia. Prendendo in esame i principali paesi europei si nota la differenza: se l’Italia farà segnare un – 0.1% e + 0.1%, il PIL della Francia crescerà del +0.9% e 0.4%, bene anche il Regno Unito con un PIL in crescita del +0.4% e +0.3%, mentre è altalenante la situazione della Germania, che fa segnare un ottimo +2.6% nel terzo trimestre, ma un preoccupante -1.4% nel quarto trimestre. L’Ocse dunque avverte che i segnali di ripresa, giudicati “timidi” nei mesi scorsi stanno per svanire. “L’alta disoccupazione di lungo termine e la debole uscita dagli elevati tassi di senza lavoro in alcune economie pone il rischio che l’alta disoccupazione diventi un fattore radicato. Le riforme strutturali del mercato del lavoro, sono necessarie per evitare che la disoccupazione ‘ciclica’ diventi strutturale” si legge nel comunicato Ocse.

Pietro Gugliotta

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