L’Ocse lancia l’allarme: “In Italia si amplia differenza fra ricchi e poveri”

Nel Mondo cresce il divario fra persone ricche e persone povere: lo segnala l’Ocse, in un rapporto pubblicato proprio ieri. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha pubblicato un rapporto dove si nota come alcuni paesi, come Italia, Francia, Germania e sopratutto Gran Bretagna e Stati Uniti abbiano un divario fra ricchi e poveri veramente ampio. La nostra nazione è addirittura il quinto paese in questa graduatoria. Negli ultimi 20 anni – spiega il rapporto Ocse – il reddito delle famiglie è aumentato di 1.7% in media all’anno, per tutti i paesi membri dell’organizzazione economica, ma nella maggior parte dei casi il reddito dei cittadini più ricchi è incrementato molto più velocemente rispetto ai cittadini più poveri. Il coefficente denominato Gini, che misura l’ineguaglianza dei redditi, funziona in maniera molto semplice: parte da 0, ossia l’uguaglianza totale di reddito, ed arriva fino ad un massimo di 1, ossia totale disparità. All’Italia è stato assegnato un coefficente Gini di 0.35 alla fine degli anni 2000, coefficente che è salito rispetto alle rilevazioni degli anni Ottanta, quando segnava il valore di 0.31. Tornando ai divari più ampi, le nazioni con una forbice ricchezza-povertà più ampia sono Italia, Israele, Turchia, Stati Uniti, Cile e Messico: in media, l’Ocse ha calcolato che il reddito medio del più ricco è cresciuto del 2%, rispeto all’1.4% del più povero.

Pietro Gugliotta

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