Lotta alle slot e nuovi orizzonti per il mondo delle scommesse italiano

È opinione comune che la numerose sale slot sorte in tutte le città italiane negli ultimi due anni rappresentino, da un lato, un’emergenza sociale e, dall’altro, la spia della crisi in corso dal 2008. Al contempo, il gettito fiscale derivato da giochi, scommesse e tutto il comparto dell’azzardo legale rappresenta una risorsa cui lo Stato non può certo rinunciare, pena il vedersi costretto a cercare altre fonti di sostentamento.

A questo proposito, fonti vicinissime ai ministri Pier Carlo Padoan (Economia e Finanze) e Federica Guidi (Sviluppo Economico) sostengono che vi sarà un sensibile inasprimento dei controlli rispetto alle sale da gioco, cui corrisponderebbero, però, delle sostanziali revisioni circa il prelievo fiscale rispetto al gioco online, alle scommesse online e alle scommesse ippiche e sportive.

Gli esperti sono al lavoro, nel calcolare le stime relative alle operazioni che potrebbero rientrare nei decreti attuativi di giungo, e pensano di poter così modificare sensibilmente l’assetto del gioco in Italia, nonché rendere maggiormente concorrenziale l’offerta delle aziende italiane sullo scacchiere europeo e internazionale. Al contempo, parte dei proventi rientrerebbero in piani sanitari di monitoraggio sulla ludopatia, contribuendo alla diffusione di un gioco da praticare in maniera moderata e responsabile.

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